Maharishi Mahesh Yogi

febbraio 6, 2008

the Beatles and Mahaishi Mahesh Yogi in Wales

the giggling Guru

è morto a 91 anni nella sua casa di Vlodrop. Aveva annunciato il suo ritiro dall’insegnamento diretto per iniziare ad insegnare cose che prima non eravamo pronti a ricevere e che prima non aveva il tempo per far comprendere.

Dedicò la sua vita alla diffisione e all’insegnamento di una pratica di meditazione, da lui definita meditazione trascendentale. Era semplice ed accattivante, così raccolse una moltitudine di seguaci: infatti lui è il Guru che affascinò i Beatles e li accolse nel suo ashram in India nel 1968 e tra gli altri suoi seguaci ci sono stati David Lynch e Clint Eastwood.

I Beatles incontrarono il Maharishi nel 1967 durante una conferenza in Galles e una triste coincidenza segnò indiscutibilmente le loro vite. Era il 27 agosto e il loro manager Brian Epstain morì di un miscuglio letale di barbiturici e alcool. La preoccupazione che a seguito della decisione nel 1966 di non tenere più concerti i Beatles non avrebbero rinnovato il contratto di management che cessava nel 1967,  insieme alla preoccupazione di mantenere segreta la sua omosessualità, lo fecero cadere in una spirale di depressione e assuefazione alla droga che lo portò a morte verosimilmente accidentale.

Comunque. Mahesh è un uomo, e quindi contraddizione:

http://www.nytimes.com/2007/07/02/business/worldbusiness/02maharishi.html?_r=1&oref=slogin

Soprassedendo alle contraddizioni di Mahesh, la meditazione trascendentale è questo: 

Attraverso la ripetizione di un mantra si giunge ad uno stato di consapevolezza senza oggetto, svuota la testa dai pensieri e libera dal dolore, che sono le cause della nostra irriducibile insoddisfazione e spasmodica ricerca della felicità nelle cose passeggere.

Non è facile in due parole spiegare il pensiero buddhista, e in due parole è più facile fare danni che darne un idea della finezza e complessità. E’ importante capire che non si tratta di una religione nel senso tradizionale del termine, il buddhismo si può addirittura definire una filosofia atea.

Io invito chiunque abbia la semplice voglia di conoscere una diversa interpretazione delle risposte alle domande esistenziali che l’uomo si pone da secoli ad approcciarsi con curiosità e leggerezza al pensiero del Buddha, e scoprirete che esso non sarà in contrasto con voi, nè voi sarete in contrasto con esso. Vi porterà ad avere e rinnovare la curiosità nell’approfondire seriamente la bellezza di questo pensiero e a condividerne la serenità.

buona illuminazione…