menù di natale vegetariano

dicembre 11, 2007

tacchino

Io non festeggio il natale. Semmai festeggerei le ferie, se facessi ferie..

ecco. I due giorni del 25 e 26 non lavoro, perciò festeggio le mini-ferie. Non sono evidentemente cristiana.

sono invitata a pranzo, a mangiare uno dei milioni di tacchini innocenti sgozzati per ingrassare le pancie della schiera dei festeggiatori

sono vegetariana

prima di essere invitata avevo un programma culinario simile agli altri programmi culinari del resto dell’anno nella medesima stagione, senonchè essendo in ferie ho più tempo per cucinare e per stare seduta a tavola:

ANTIPASTO

– verdure miste fritte,

– crostini in salsa di carote e cipolline

– voulavent ai 4 formaggi

PRIMI

– brodo vegetale e tagliatelle fatte in casa

– bis di risotto ai funghi nostrani e pasticcio di cavolfiore

SECONDI E CONTORNI

– radicchio al cartoccio

– patate arroste alle erbe di provenza

– fonduta di formaggio

DOLCE

– pandoro a stella con crema al mascarpone (quella del tiramisù) 

– vino e sgroppini a volontà.

Io però sono astemia. Brindo ad ogni pranzo e cena con i succhi di frutta non tropicale (o se tropicale, proveniente da commercio equo e solidale) o la succulenta acqua del mio pulitissimo rubinetto.

non scambio i regali a natale, è ovvio. I regali li faccio quando, per un trasporto emotivo, devo ringraziare una persona di essermi amica. Non chiedo nulla in cambio.

ma i bambini attendono così gioiosi il giorno di natale per ricevere quelle tanto attese sorprese, che sorprese non sono, per sentirsi amati e appagati.

Mi dispiace troppo disilludere i bambini così presto, avranno il tempo per imparare cos’è veramente il natale. Mi sono lasciata convincere a fare l’albero di natale, ho utilizzato solo materiale di recupero ed è venuto davvero gioioso. Che male può fare un po’ d’allegria?