neve a baghdad

gennaio 11, 2008

baghdad

non si era mai vista la neve, nessuno riesce a ricordare di averla mai sentita cadere sopra le proprie teste a Baghdad.

mi piace l’immagine di un bambino iracheno che vede per la prima volta la neve

e tende le mani per prenderla, con gli occhi che brillano la porta alla bocca

porge le manine alla mamma che gli soride dolcemente e incredula afferra il suo bambino per la vita e se lo stringe a sè

dicono che è presagio di pace, a me sembra molto bello che la gente pensi alla pace. E’ già un primo passo verso di essa.

Goethe disse:

Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.

la pace è una bella impresa, se ci crediamo possiamo conoscerla