perle di saggezza

febbraio 8, 2008

le fantasie di una bambina non sono sogni da inseguire, ma episodi che si imprimono nella mente destinati a rigurgitare rammarichevoli ricordi

il marcio delll’intelleto collettivo moderno è che tanto più una versione dei fatti è assurda, tanto più viene considerata attendibile

-Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.- [Goethe]

Maharishi Mahesh Yogi

febbraio 6, 2008

the Beatles and Mahaishi Mahesh Yogi in Wales

the giggling Guru

è morto a 91 anni nella sua casa di Vlodrop. Aveva annunciato il suo ritiro dall’insegnamento diretto per iniziare ad insegnare cose che prima non eravamo pronti a ricevere e che prima non aveva il tempo per far comprendere.

Dedicò la sua vita alla diffisione e all’insegnamento di una pratica di meditazione, da lui definita meditazione trascendentale. Era semplice ed accattivante, così raccolse una moltitudine di seguaci: infatti lui è il Guru che affascinò i Beatles e li accolse nel suo ashram in India nel 1968 e tra gli altri suoi seguaci ci sono stati David Lynch e Clint Eastwood.

I Beatles incontrarono il Maharishi nel 1967 durante una conferenza in Galles e una triste coincidenza segnò indiscutibilmente le loro vite. Era il 27 agosto e il loro manager Brian Epstain morì di un miscuglio letale di barbiturici e alcool. La preoccupazione che a seguito della decisione nel 1966 di non tenere più concerti i Beatles non avrebbero rinnovato il contratto di management che cessava nel 1967,  insieme alla preoccupazione di mantenere segreta la sua omosessualità, lo fecero cadere in una spirale di depressione e assuefazione alla droga che lo portò a morte verosimilmente accidentale.

Comunque. Mahesh è un uomo, e quindi contraddizione:

http://www.nytimes.com/2007/07/02/business/worldbusiness/02maharishi.html?_r=1&oref=slogin

Soprassedendo alle contraddizioni di Mahesh, la meditazione trascendentale è questo: 

Attraverso la ripetizione di un mantra si giunge ad uno stato di consapevolezza senza oggetto, svuota la testa dai pensieri e libera dal dolore, che sono le cause della nostra irriducibile insoddisfazione e spasmodica ricerca della felicità nelle cose passeggere.

Non è facile in due parole spiegare il pensiero buddhista, e in due parole è più facile fare danni che darne un idea della finezza e complessità. E’ importante capire che non si tratta di una religione nel senso tradizionale del termine, il buddhismo si può addirittura definire una filosofia atea.

Io invito chiunque abbia la semplice voglia di conoscere una diversa interpretazione delle risposte alle domande esistenziali che l’uomo si pone da secoli ad approcciarsi con curiosità e leggerezza al pensiero del Buddha, e scoprirete che esso non sarà in contrasto con voi, nè voi sarete in contrasto con esso. Vi porterà ad avere e rinnovare la curiosità nell’approfondire seriamente la bellezza di questo pensiero e a condividerne la serenità.

buona illuminazione…

neve a baghdad

gennaio 11, 2008

baghdad

non si era mai vista la neve, nessuno riesce a ricordare di averla mai sentita cadere sopra le proprie teste a Baghdad.

mi piace l’immagine di un bambino iracheno che vede per la prima volta la neve

e tende le mani per prenderla, con gli occhi che brillano la porta alla bocca

porge le manine alla mamma che gli soride dolcemente e incredula afferra il suo bambino per la vita e se lo stringe a sè

dicono che è presagio di pace, a me sembra molto bello che la gente pensi alla pace. E’ già un primo passo verso di essa.

Goethe disse:

Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.

la pace è una bella impresa, se ci crediamo possiamo conoscerla

I need TIME

gennaio 8, 2008

 i really want peace,
peace on earth means to me even peace in daily life

maybe i just desire TIME, time to spend with my baby, my husband, on my own, with my friends, dedicating it to my passions…
i do want TIME, that leads me to peace of mind
that’s why my mood is low and i can’t say i’m happy

I really want to know what you daydream when you’re alone, if you like to tell me.

autotrasportatori in sciopero

dicembre 12, 2007

tir

sciopero degli autotrasportatori in questi giorni.

la benzina è aumentata e per questo disagio, che è già un disagio per la gente comune, creano altri disagi, sempre alla gente comune.

notevole. non c’è che dire.

il settore dei trasporti su gomma è in crisi. forse non si sono accorti di non essere gli unici ad essere in crisi.

il trasporto su gomma è uno sbaglio di principio. inquinamento atmosferico e acustico, incide notevolmente sui costi dei prodotti, i camion partono pieni e tornano vuoti intasando il traffico già caotico della rete stradale italiana.

non voglio attaccare gli autotrasportatori, che poveretti vogliono solo lavorare. Ma a qualcuno ha fatto comodo questa situazione.

sarebbe interessante valutare che impatto avrebbe sull’economia l’eliminazione del traspoto su gomma per le lunghe tratte, utilizzandolo solo per la distribuzione capillare , tipo dal deposito merci al punto di trasformazione o vendita, eliminando i magazzini di stoccaggio intermedi, promuovendo il trasporto su rotaia sfruttando la capacità esistente.

chi ne sa, mi illumini.

menù di natale vegetariano

dicembre 11, 2007

tacchino

Io non festeggio il natale. Semmai festeggerei le ferie, se facessi ferie..

ecco. I due giorni del 25 e 26 non lavoro, perciò festeggio le mini-ferie. Non sono evidentemente cristiana.

sono invitata a pranzo, a mangiare uno dei milioni di tacchini innocenti sgozzati per ingrassare le pancie della schiera dei festeggiatori

sono vegetariana

prima di essere invitata avevo un programma culinario simile agli altri programmi culinari del resto dell’anno nella medesima stagione, senonchè essendo in ferie ho più tempo per cucinare e per stare seduta a tavola:

ANTIPASTO

– verdure miste fritte,

– crostini in salsa di carote e cipolline

– voulavent ai 4 formaggi

PRIMI

– brodo vegetale e tagliatelle fatte in casa

– bis di risotto ai funghi nostrani e pasticcio di cavolfiore

SECONDI E CONTORNI

– radicchio al cartoccio

– patate arroste alle erbe di provenza

– fonduta di formaggio

DOLCE

– pandoro a stella con crema al mascarpone (quella del tiramisù) 

– vino e sgroppini a volontà.

Io però sono astemia. Brindo ad ogni pranzo e cena con i succhi di frutta non tropicale (o se tropicale, proveniente da commercio equo e solidale) o la succulenta acqua del mio pulitissimo rubinetto.

non scambio i regali a natale, è ovvio. I regali li faccio quando, per un trasporto emotivo, devo ringraziare una persona di essermi amica. Non chiedo nulla in cambio.

ma i bambini attendono così gioiosi il giorno di natale per ricevere quelle tanto attese sorprese, che sorprese non sono, per sentirsi amati e appagati.

Mi dispiace troppo disilludere i bambini così presto, avranno il tempo per imparare cos’è veramente il natale. Mi sono lasciata convincere a fare l’albero di natale, ho utilizzato solo materiale di recupero ed è venuto davvero gioioso. Che male può fare un po’ d’allegria?

Welcome

novembre 30, 2007

let me play

I finally got my own blog !!!!

this morning I decided to start a blog because I’m feeling strangely upset.. i need to let my thoughts  flow down form my mouth to my keyboard

so let me play