Vorrei preparare una petizione sull’argomento pulizia e smaltimento rifiuti nelle regioni al collasso come la campania, ma non solo
Non è una semplice provocazione, ma un suggerimento utile per impegnare risorse sottovalutate

In Italia ci sono decine di migliaia di carcerati e un numero che non conosco di persone agli arresti domiciliari
Queste persone restando in carcere o restando nelle loro abitazioni il loro debito con la società non lo stanno pagando..

Perchè non investire nel recupero di queste persone impegnandole della differenziazione dei rifiuti indifferenziati  che ricoprono le strade e le campagne del nostro paese?
Niente schiavismo, ovviamente.. ogni persona sarà munita di ogni protezione per evitare il contatto diretto con questi rifiuti pericolosi e non (mascherine, indumenti adatti, guanti, attrezzature per la divisione dei rifiuti..) e soprattutto l’impiego sarà commisurato al reato commesso e alla pena ricevuta

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione

In questi giorni in cui si parla che finalmente i cittadini hanno capito che gli inceneritori si possono fare, ritengo doverosa una precisazione. Questa proposta servirebbe solo ad arginare un’emergenza, per liberarci del problema dei rifiuti ci sono altri passi da compiere che sono una semplicità estrema ma non so come, vengono ignorati e sfacciatamente taciuti, e non sono la costruzione degli inceneritori o termovalorizzatori.

Parlo in primis della raccolta differenziata che deve essere attuata da ogni cittadino in ogni paese, accompagnata da un educazione sull’argomento (come dividere, cosa assimilare, come comprare).. sì, come fare la spesa! privilegiare i prodotti in contenitori riutilizzabili, composti da un solo materiale riciclabile, incentivare l’acquisto sfuso di prodotti per cui è possibile farlo, comperare prodotti freschi e di provenienza locale ovvero vicina al luogo in cui si vive. Infierire sulle aziende che rifilano rifiuti inutili al consumatore boicottando i loro prodotti e tassando l’imballaggio non strettamente necessario.

Lo so che è difficile eliminare completamente il rifiuto secco urbano, ma ci si può arrivare molto vicini. E quello che resta? Lo inceneriamo oppure lo comprimiamo? incenerendolo creiamo una polvere di scarto difficilmente stoccabile in modo sicuro e piuttosto costoso, comprimendo creiamo uno scarto solido facilmente stoccabile e decisamente poco costoso.

I rifiuti pericolosi devono essere trattati con tecnologie che possediamo per lo stoccaggio, perchè la loro eliminazione è improbabile purtroppo.. bisogna limitarle per quanto possibile, ma oli industriali, scarti di industria chimica, ospedaliera, farmacologica, solventi, liquami agricoli, ecc… sono integrati nella nostra economia ed è difficile eliminarli

Il primo passo è convincersi che a un nabbabbo di 70 anni il futuro di mio figlio potrebbe non stare molto a cuore.. quindi spetta a me fare qualcosa per permettergli di averlo un futuro

possibilmente pulito

QUALE PARTITO? DITEMELO!

febbraio 27, 2008

In questi mesi si è rivoluzionata, o così ci fan credere, la compagine partitica della politica italiana.

Cosa voglio dire con questa frase? si son modificati gli schieramenti che comporranno le alternative previste nelle schede elettorali.

Si sono un po’ rimescolati, stanno facendo la quadriglia. Disfano e rifanno, si insultano e fanno pace, ma non preoccupiamoci! A danze finite le candidature saranno molto chiare, belle e rassicuranti come uno tzunami quando è ancora sotto il pelo dell’acqua.

A me, francamente, il sistema proporzionale da bambina piaceva molto. Per principio. Adesso che son grande (? un metro e tre barrrattoli) sono troppo confusa per apprezzarlo. Tendo a ricercare le cose semplici, che sono sempre le più chiare.

Con tutti i nuovi gruppi di pensiero che si propongono alle elezioni ce ne sarà uno che risponde a quei quattro semplici e chiari requisiti che mi sono fissata… No.

In fondo, ripeto, sono semplici e chiari. Almeno allo stadio di concetto incubato nella mia testa lo sono, come proposizioni in lingua italiana magari un po’ meno:

– sfera economica: infierire sull’evasione fiscale di ogni genere senza sconti soprattutto per chi ha redditi da paura per trovare i fondi necessari alla defiscalizzazione dei salari e stipendi più bassi e quelli che rappresentano l’unica fonte di reddito di una famiglia. Questo ci permetterebbe veramente di non aumentare le tasse né per i cittadini né per le imprese. Lotta al lavoro nero e alla richiesta di prodotti/servizi provenienti da imprese che utilizzano lavoro nero per conseguire l’obiettivo di eliminare le falle sulla sicurezza negli ambienti lavorativi, incentivare investimenti nella formazione del personale, eliminare la concorrenza sleale che fa chiudere le poche realtà regolari a causa dei costi insostenibili.

– sfera giuridica: leggi chiare e univoche che siano applicate egualmente per ogni cittadino contribuente (qua dovrei fare un appello all’onestà degli avvocati ma…) per disincentivare l’illegalità ad ogni livello. Informatizzazione della Pubblica Amministrazione che permetta di abbattere i tempi di risoluzione di controversie e procedimenti penali. Dobbiamo avere il coraggio di scavare nella merda per estirpare il marcio del clientelarismo, favoritismo, parentismo, mafismo (? si dice) e promuovere la meritocrazia in ogni settore del pubblico e del privato.

– sfera sociale: dobbiamo capire che non tutti gli italiani sono cristiani cattolici e ben disposti a farsi dire dal un vecchietto magari anche simpatico come dobbiamo pensarla riguardo le scelte individuali di un cittadino. Se c’è una realtà sociale esistente, perchè non regolamentarla? esempio chiaro senò qua non ne do fuori. Le coppie di fatto, di fatto ci sono, no? Non le approvi? Non le usi. Eutanasia, altra brutta parola. Se a me va bene ma a te no, la regolamentiamo così chi sceglie di usufruirne è libero di poterlo fare. I gay possono sposarsi? a me non danno fastidio, continueranno a piacermi gli uomini e continuerò a essere sposata con un uomo. La Chiesa ha il suo Stato, si governi quello.

– sfera ambientale: ci sono molte cose da cambiare nelle abitudini dei singoli cittadini. Dobbiamo investire nella consapevolizzazione della gente rispetto a quello che possono fare per migliorare la qualità della vita e per garantire che ci sia ancora vita sulla terra nei prossimi decenni. Dobbiamo scartare meno, produrre meno rifiuti e più simili tra loro per poterli riciclare al meglio, dobbiamo risparmiare energia, e quella che ci serve dobbiamo produrla con le fonti pulite e rinnovabili di cui dispone il nostro ricchissimo e fortunatissimo paese (chisso nun’è o paese d’ o sole? e dell’acqua visto che siamo una penisola), dobbiamo imparare a costruire le case. Attraverso le scelte quotidiane si può fare la rivoluzione. Amare l’ambiente, la natura, gli animali, e rispettarli. Ah e poi (ma questo non è così fondamentale) if you seem to need it, go veggie.

SE QUALCUNO DI VOI CREDE DI CONOSCERE IL PARTITO O LO SCHIERAMENTO CHE FA PER ME, PER PIACERE, INDICATEMELO!

UDHR

dicembre 10, 2007

udhr

universal declaration of human rights

ricorre oggi il 60 anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani inalienabili per ogni persona in ogni parte del mondo di qualsiasi età razza sesso cultura convinzioni politiche e religiose

non trovate che siamo ancora ben lontani dal raggiungere quest’obiettivo?

ugualianza

we are profiting from war, it’s time to make a change! now

sfruttiamo le guerre per mantenere ignoranza povertà e divisione. furbo, no?